di Michele Vidone
«Esprimo la massima vicinanza all’ispettore Carmine Nunziata, coordinatore del Reparto Roma di Poggioreale, per l’aggressione subita da un detenuto già più volte segnalato per cattiva condotta». Lo dichiara Massimiliano Manfredi in merito all’episodio avvenuto nel Carcere di Poggioreale, durante il quale sono rimasti feriti un agente della Polizia Penitenziaria e un detenuto intervenuto in suo soccorso.
Manfredi ha parlato di «evento che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia», sottolineando la necessità di una riflessione sulla sicurezza negli istituti penitenziari. Un plauso è stato rivolto a Michele Serpico, detenuto che si è frapposto tra l’aggressore e l’ispettore, rimanendo a sua volta ferito. «Un gesto che ha evitato il peggio», ha aggiunto, augurando pronta guarigione ai coinvolti.
Intanto il Sappe denuncia una situazione «fuori controllo» a Poggioreale, tra sovraffollamento e introduzione illecita di materiale tramite droni. Due notti fa, gli agenti hanno intercettato due velivoli carichi di 18 telefoni cellulari con schede e caricabatterie, oltre a sostanza stupefacente. Un drone è stato abbattuto e due presunti piloti sono stati arrestati.
«Un’operazione che conferma l’elevata professionalità del personale, nonostante la cronica carenza di organico e mezzi», ha dichiarato il vice segretario regionale Raffaele Serra. Sulla stessa linea il segretario generale Donato Capece, che ha chiesto un piano straordinario per la sicurezza e l’installazione di jammer in tutte le carceri italiane per contrastare l’uso dei cellulari e il sorvolo dei droni.
A pesare è anche il sovraffollamento: secondo il sindacato, nell’istituto sono presenti 2.198 detenuti, ben oltre la capienza regolamentare. Una condizione definita «non più sostenibile», con celle pensate per due persone trasformate di fatto in spazi per tre, situazione che – conclude il Sappe – compromette sicurezza e condizioni di lavoro del personale.
