La scomparsa di Luigi Nicolais lascia un vuoto profondo nel mondo della ricerca, delle istituzioni e della politica italiana. Ex ministro, già presidente del Consiglio nazionale delle ricerche e docente all’Università Federico II di Napoli, Nicolais viene ricordato unanimemente come una figura di straordinario spessore umano e professionale, capace di coniugare sapere scientifico e impegno pubblico.
A sottolinearne il valore è Fulvio Martusciello, capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo e segretario regionale del partito in Campania, che parla di una perdita che rende “tutti più poveri”. Secondo Martusciello, con Nicolais scompare “un uomo delle istituzioni, un intellettuale rigoroso e un servitore dello Stato che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca, all’innovazione e alla formazione delle nuove generazioni”. Un protagonista di una stagione in cui, aggiunge, la politica sapeva dialogare con il mondo della scienza e dell’università, mettendo il sapere al servizio del Paese, senza mai spezzare il legame con Napoli e con il Mezzogiorno.
Cordoglio anche dal mondo sindacale. La Cisl Campania e la Cisl di Napoli ricordano Nicolais come una figura di riferimento per il territorio, capace di promuovere ricerca, innovazione e sviluppo del capitale umano. Un impegno che, secondo il sindacato, ha contribuito a rafforzare il ruolo della Campania nei settori scientifici e tecnologici, grazie a una visione moderna del rapporto tra istituzioni, università e società.
Parole intense arrivano anche dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che in un post sui social definisce Nicolais “un protagonista assoluto e un innovatore lungimirante”. Manfredi ricorda la lunga collaborazione iniziata negli anni Novanta sull’organizzazione della ricerca scientifica, con l’obiettivo di creare opportunità per i laureati e attrarre investimenti delle imprese tecnologiche. “Un grande maestro e un grande esempio”, scrive il primo cittadino, sottolineando il contributo decisivo di Nicolais nella connessione tra conoscenza, crescita economica e valorizzazione del capitale umano del Mezzogiorno. Un’eredità concreta che, secondo Manfredi, si riflette nello sviluppo del polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio e nei numerosi centri di ricerca e insediamenti ad alto valore tecnologico presenti oggi sul territorio.
A ricordarne le qualità umane e scientifiche è anche Vincenzo Cuomo, assessore regionale al Governo del Territorio e Patrimonio, che parla di Nicolais come di “uno straordinario uomo di scienza e delle istituzioni”, oltre che di una persona “molto perbene”. Cuomo ne ripercorre la carriera accademica di rilievo internazionale e il servizio reso alle istituzioni come ministro, assessore regionale e presidente del Cnr, sottolineando la semplicità e l’umiltà con cui ha sempre svolto ruoli di grande responsabilità.
