di Michele Vidone
Una folla commossa ha partecipato oggi ai funerali di Sofia Di Vico, la 15enne cestista morta la scorsa settimana a Ostia, probabilmente a causa di uno shock anafilattico. La cerimonia si è svolta nella chiesa dell’Annunziata a Maddaloni, gremita di familiari, amici e tanti giovani, tra cui compagni di scuola e di squadra.
Nei primi banchi sedevano i genitori e i nonni della ragazza, visibilmente provati dal dolore. Molti dei suoi amici hanno voluto ricordarla indossando magliette bianche con la scritta “Ciao boss” e il numero 30, simbolo del suo legame con il basket, sport che amava profondamente e praticava con impegno e spirito di squadra.
Durante la cerimonia, presieduta dal vescovo di Caserta, sono stati tanti i momenti di commozione. Un’amica, parlando dall’altare, ha ricordato Sofia come una ragazza speciale, riservata ma sempre disponibile, capace di trasmettere valori autentici dentro e fuori dal campo.
All’uscita del feretro, alcune compagne di squadra hanno reso omaggio palleggiando sul sagrato della chiesa, un gesto simbolico per salutare per l’ultima volta l’amica. Il tutto si è concluso con un lungo applauso mentre la bara bianca veniva accompagnata verso il cimitero.
In occasione dei funerali, il Comune di Maddaloni ha proclamato il lutto cittadino.
