Di Angelo Maurizio Tortora
La scelta di promuovere due proposte di legge di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti ha “un significato sindacale e politico. Lanciamo la raccolta firme da metà maggio e vogliamo presentarle nel mese di settembre perché chiederemo al governo e al parlamento che queste richieste siano già contenute nella legge di bilancio. Non è una operazione di marketing, ma punta su richieste precise. Non è il momento di investire in armi ma su salute e sicurezza”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, in conferenza stampa dopo aver depositato in Cassazione, insieme a diverse associazioni, i due testi. “Chiediamo di prendere le risorse dove sono”. “Nei prossimi mesi saremo impegnati nel Paese per raccogliere le firme e per costruire una mobilitazione che chieda al governo e al parlamento scelte precise” su questi temi, “non è una protesta, stiamo indicando un altro modello sociale”, aggiunge Landini, ribadendo che “la maggioranza di questo Paese chiede che la Costituzione venga applicata”.
