di Michele Vidone 

Prosegue il fronte del no alla realizzazione di un Centro di Permanenza per i Rimpatri a Castel Volturno. Anche il gruppo di imprese sociali Gesco si schiera contro il progetto, definendolo una scelta che “offende la dignità umana” e che affronta l’immigrazione come un problema di ordine pubblico anziché sociale. Il presidente Giacomo Smarrazzo sottolinea come il territorio sia già segnato da fragilità profonde e da una significativa presenza di migranti, che avrebbero bisogno di servizi, lavoro, sanità e politiche di inclusione, non di nuove strutture detentive. Critica anche l’investimento previsto, ritenuto in contrasto con le reali esigenze della comunità.

Sulla stessa linea anche i vescovi della Campania, che esprimono preoccupazione per una decisione che, a loro avviso, rischia di aggravare le condizioni di un’area già delicata dal punto di vista economico e sociale. Nella nota della Conferenza episcopale regionale si evidenzia come scelte di questo tipo possano aumentare marginalità ed esclusione, mettendo in secondo piano la tutela della dignità delle persone migranti, che dovrebbe invece restare centrale nelle politiche pubbliche.

Entrambe le prese di posizione si inseriscono in un dibattito sempre più acceso sul progetto, tra chi lo considera uno strumento necessario per la gestione dell’immigrazione irregolare e chi, al contrario, lo vede come una risposta inefficace e potenzialmente dannosa per il territorio e per i diritti delle persone coinvolte.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM