Una vittoria così ampia del Napoli alzi la mano chi se l’aspettava. Nessuno dubitava della vittoria degli azzurri, ma in tutta onestà nessuno pensava che si potesse vincere in questo modo. Non parliamo tanto del risultato, per quanto un 4-0 parla da solo. Ma della superiorità manifestata. Ora che il Napoli fosse decisamente superiore ai grigiorossi non è in discussione, ma la squadra vista in campo contro Parma e Lazio non lasciava immaginare, contro per altro una compagine motivatissima, una superiorità così devastante.
Ora, al di là del gol arrivato dopo meno di 3 minuti, a destare impressione sono stati i tiri in porta, tutti pericolosi, fatti dagli azzurri. McTominay, per dirne una, oltre al gol, ed al rigore fallito, ha tirato in porta almeno una decina di volte, 3 volte nei primi 5 minuti. Il Napoli ha avuto il merito di dominare la scena anche se, dopo 15 minuti di dominio, per una ventina di minuti ha lasciato il controllo del gioco agli ospiti. Mai però la Cremonese era riuscita a calciare verso Milinkovic. In contropiede per altro ci sono state altre circostanze favorevoli, circostanze in cui gli azzurri, tutti gli azzurri, hanno cercato la rete personalmente, piuttosto che l’assist. Questo fino al raddoppio, avvenuto su autogol, dopo una conclusione di Hoylund. Poi il gol di De Bruyne, fortemente voluto dal belga, ha chiuso la partita prima della fine del primo tempo. Il quarto gol, di Allisson è arrivato intorno al quarto d’ora della ripresa, con un’azione personale partita in pratica dalla trequarti azzurra, su assist, diciamo così, con le mani di Milinkovic.
Poi ci sono state altre occasioni per allungare, con una traversa di Rrahmani, oltre al rigore fallito da McTominay, più altre occasioni varie. Diciamo che è stato il miglior Napoli dell’anno. Il che aumenta il disappunto per le occasioni sprecate. Il Napoli ha perso uno scudetto che poteva vincere. L’ha perso in alcune occasioni al Maradona quando, troppo sicuro di vincere ha giocato male ed ha perso punti incredibili. L’ha perso due settimane fa a Parma. Avesse vinto quella partita avrebbe messo pressione sull’Inter, che magari avrebbe perso a Como, dove era sotto di 2 gol quasi alla fine del primo tempo.
Fa rabbia ma è inutile pensarci a questo punto. Speriamo solo che serva da lezione per il prossimo anno.
