di Michele Vidone
Il centrodestra campano prova a ricompattarsi in vista delle prossime elezioni amministrative, con i vertici dei partiti che rivendicano il ritorno a una linea unitaria già definita nei mesi scorsi. A sottolinearlo è il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, che parla di “un destino” più che di una scelta, ribadendo come per il suo partito non sia mai esistita un’alternativa alla coalizione. Iannone ha ringraziato dirigenti e amministratori per il lavoro svolto, evidenziando il senso di responsabilità dimostrato nel costruire un fronte comune.
Se da un lato viene salutato con favore il ritrovato accordo, dall’altro emergono tensioni sul piano locale, in particolare a Napoli. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, attraverso il coordinatore Marco Nonno, esprime soddisfazione per l’unità raggiunta a livello regionale, ma critica il metodo adottato per il capoluogo, lamentando la mancanza di coinvolgimento della struttura territoriale nelle decisioni su candidature e assetti. “Napoli non è una pedina di scambio”, viene sottolineato, rivendicando un ruolo attivo nelle scelte strategiche.
Sulla stessa linea di sostegno all’unità si collocano esponenti di Forza Italia. Il senatore Franco Silvestro parla di un passaggio politico “necessario e coerente”, sottolineando come solo una coalizione compatta fin dal primo turno possa essere competitiva. Positivo, secondo Silvestro, anche il contributo del segretario regionale Fulvio Martusciello nel favorire un chiarimento interno.
Concetti ribaditi anche dalla deputata Annarita Patriarca, che evidenzia come l’unità rappresenti una condizione essenziale per offrire ai cittadini una proposta credibile e stabile, e dal senatore Raffaele De Rosa, che parla di un percorso ormai avviato verso una maggiore coesione politica.
Nel complesso, il centrodestra campano sembra dunque aver ritrovato una sintesi, pur tra distinguo e richieste di maggiore coinvolgimento sui territori, soprattutto in una piazza strategica come Napoli.
