Emergono nuovi dettagli sulla spettacolare rapina avvenuta in una filiale del Crédit Agricole a Napoli, in piazzale Medaglie d’Oro. A colpire è soprattutto la complessità dell’operazione: i rapinatori avrebbero scavato per settimane, forse mesi, un cunicolo sotterraneo partendo dal sistema fognario, arrivando esattamente sotto il caveau della banca. Una strategia sofisticata che ha permesso di eludere i controlli e portare a termine il colpo armato, durante il quale sono state sequestrate 25 persone. A fornire un contributo decisivo alle indagini è stata una ricostruzione tridimensionale degli scavi, realizzata dal geologo Gianluca Minin e messa a disposizione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli.
L’elaborazione in 3D consente di visualizzare con precisione il percorso del tunnel e le modalità con cui la banda è riuscita a raggiungere il caveau senza destare sospetti, confermando l’elevato livello di pianificazione dell’azione criminale. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e ricostruire ogni fase dell’organizzazione del colpo.
Intanto, nelle ore successive alla rapina, si è registrato un tentativo di truffa collegato proprio all’eco mediatico dell’episodio. Un individuo, fingendosi un maresciallo dei carabinieri impegnato nelle indagini, ha contattato telefonicamente una donna residente in un quartiere benestante della città, chiedendole informazioni su eventuali contanti e gioielli custoditi in casa.
Il truffatore ha utilizzato la tecnica dello spoofing, che consente di falsificare il numero del chiamante facendo apparire sul telefono della vittima un contatto apparentemente affidabile, in questo caso quello di una stazione dei carabinieri.
Determinante è stata la prontezza della donna, che ha contattato il 112 da un altro telefono verificando l’assenza di qualsiasi operazione in corso nei suoi confronti. Ricevuta la conferma, ha immediatamente interrotto la comunicazione, evitando di cadere nella trappola.
