di Michele Vidone
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, ha presentato un’istanza al giudice per chiedere che, durante l’incidente probatorio fissato per il 28 aprile al Policlinico di Bari, venga analizzato anche il cuore originario del bambino, espiantato prima del trapianto. Secondo il legale, si tratta di un accertamento necessario per chiarire alcuni punti ancora oscuri della vicenda.
Petruzzi ha inoltre sollevato dubbi sulla possibile ripetizione degli interrogatori preventivi del cardiochirurgo Guido Oppido e della sua vice Emma Bergonzoni, indagati per falso in relazione a presunte modifiche della cartella clinica del bambino. Qualora venissero ripetuti, gli interrogatori sarebbero, secondo il legale, “irrituali”, lasciando intendere che possano essere emerse anomalie nelle precedenti audizioni.
L’avvocato ha infine richiamato un altro caso, seguito dalla fondazione dedicata a Domenico, riguardante una bambina morta all’ospedale Monaldi nell’ottobre 2025, circa due mesi prima dell’intervento del piccolo. Secondo Petruzzi, la morte sarebbe stata causata da un atteggiamento medico “attendista” ingiustificato, non supportato da adeguata documentazione clinica, che avrebbe compromesso le possibilità di sopravvivenza nonostante una diagnosi prenatale già nota.
L’intera vicenda resta quindi al centro di accertamenti giudiziari e medici, con diversi interrogativi ancora aperti sulle responsabilità e sulle procedure seguite.
