di Michele Vidone
Questa mattina, a Maschio Angioino, si tiene l’incontro pubblico “Smart working e futuro delle organizzazioni”, un appuntamento che riunisce istituzioni, accademici ed esperti per discutere l’evoluzione del lavoro e dei modelli organizzativi.
L’iniziativa punta a superare l’idea dello smart working come semplice modalità operativa, proponendolo invece come uno strumento strategico per innovare profondamente le organizzazioni. In un contesto segnato da trasformazioni tecnologiche, sostenibilità e nuove esigenze produttive, il lavoro agile viene visto come una leva fondamentale per migliorare l’efficienza dei servizi e rafforzare il rapporto tra amministrazioni e cittadini.
Il tema è particolarmente attuale anche a livello europeo e internazionale, dove le sfide geopolitiche e le indicazioni dell’Unione Europea spingono verso modelli di lavoro più flessibili, resilienti e orientati ai risultati.
L’incontro prende spunto dal volume “In difesa dello Smart Working” di Giuseppe Conte e offre un momento di confronto su temi come la qualità del lavoro pubblico, la fiducia nelle persone e la capacità delle amministrazioni di innovare senza perdere coesione sociale.
Tra i partecipanti figurano il direttore generale del Comune di Napoli Pasquale Granata, il dirigente pubblico Roberto Bafundi, Stefano Consiglio, presidente della Fondazione CON IL SUD, Maria Giovanna De Vivo, Cinzia Martinelli, Sandra Sarno e Marco Alifuoco. A moderare il dibattito è il giornalista Salvatore Santangelo.
