di Michele Vidone
Luigi D’Emilio, segretario della Cisl Funzione Pubblica di Napoli, ha espresso apprezzamento per la decisione della Giunta regionale campana di rimodulare dal 2026 il tetto di spesa per il personale sanitario, considerandola una misura necessaria per rafforzare le attività delle Asl e delle aziende ospedaliere attraverso nuove assunzioni.
Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo di circa 63,7 milioni di euro, portando il budget totale a oltre 3,2 miliardi. Tra gli incrementi più significativi figurano quelli destinati all’Università Federico II, alla Vanvitelli e all’Asl Napoli 2 Nord, con aumenti rilevanti delle risorse disponibili.
Secondo D’Emilio si tratta di un passo importante, atteso da tempo, che potrà migliorare la capacità di assumere personale, pur non risolvendo completamente le criticità del sistema sanitario regionale, soprattutto nell’area metropolitana di Napoli, segnata negli anni dal blocco legato al piano di rientro.
Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di rilanciare il confronto con le parti sociali e di affrontare con urgenza il tema dei lavoratori precari, molti dei quali hanno maturato i requisiti per la stabilizzazione. Per questo viene chiesto l’avvio immediato delle procedure per l’inserimento stabile negli organici, valorizzando le competenze acquisite anche durante l’emergenza Covid.
