di Michele Vidone
Operazione della Polizia di Stato tra Napoli e Castellammare di Stabia per fare luce su un grave episodio di violenza legato al calcio. La Digos, insieme al Commissariato stabiese e al Reparto Prevenzione Crimine Campania, ha notificato cinque misure cautelari nei confronti di altrettanti ultras della Juve Stabia, accusati di rapina aggravata.
I fatti risalgono alla notte del 7 dicembre 2024, al termine della partita di Serie B tra Juve Stabia e F.C. Südtirol, disputata allo stadio Romeo Menti. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, un gruppo di tifosi locali avrebbe aggredito alcuni sostenitori altoatesini rimasti in città dopo la gara, utilizzando anche mazze di legno e sottraendo loro sciarpe, felpe e vessilli.
Per i cinque indagati è stato disposto il divieto di dimora a Castellammare di Stabia, mentre per due è scattato anche l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, altri sei soggetti sono indagati per ricettazione: durante le perquisizioni, infatti, sono stati ritrovati e sequestrati gli oggetti sottratti ai tifosi avversari.
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e identificare i presunti responsabili. Un elemento aggravante è rappresentato anche dalla diffusione sui social: gli indagati avrebbero pubblicato foto con il materiale rubato, esibito come trofeo su pagine riconducibili a gruppi ultras.
Il Questore ha inoltre emesso provvedimenti di Daspo nei confronti degli indagati, per impedire loro l’accesso alle manifestazioni sportive.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha ringraziato la magistratura e le forze dell’ordine per il lavoro svolto, sottolineando come episodi del genere non possano essere associati al tifo sportivo ma vadano ricondotti a comportamenti violenti e criminali che danneggiano l’immagine della città.
