di Michele Vidone 

Cresce la preoccupazione tra le famiglie dei piccoli pazienti seguiti all’Ospedale Monaldi di Napoli. Ben 835 genitori di bambini affetti da patologie cardiache hanno inviato una lettera al presidente della Regione Campania Roberto Fico, contestando le sue dichiarazioni sulla presunta continuità delle cure, ritenute lontane dalla realtà quotidiana vissuta dalle famiglie.

Secondo quanto denunciato, il Monaldi, un tempo considerato un centro di eccellenza, starebbe attraversando una fase critica, con percorsi terapeutici incerti o interrotti, carenza di riferimenti clinici stabili e comunicazioni frammentarie. I genitori parlano apertamente di un senso di abbandono, sottolineando le difficoltà nel gestire situazioni mediche complesse senza adeguate garanzie assistenziali.

Tra le criticità evidenziate anche la presenza non continuativa dei medici provenienti da Roma, che non coprirebbero i turni del fine settimana, creando vuoti assistenziali giudicati incompatibili con la gravità delle patologie trattate. Il numero delle famiglie coinvolte, assistite dagli avvocati Sergio Pisani e Pellegrino Comitale, è in aumento e potrebbe raggiungere quota mille.

Nella lettera, i genitori chiedono interventi immediati e concreti: una reale continuità delle cure, maggiore chiarezza sull’organizzazione dei servizi, la presenza costante del personale medico e l’apertura di un confronto diretto e stabile con le famiglie. L’obiettivo è il ripristino degli standard che avevano reso il Monaldi un punto di riferimento a livello nazionale.

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