di Michele Vidone
La Polizia di Stato ha eseguito un fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di un uomo accusato di lesioni personali e porto illegale di arma, con l’aggravante del metodo mafioso, per un grave episodio di violenza ai danni di un minorenne avvenuto a Napoli, in Piazza Carolina, nei pressi della Prefettura.
L’aggressione risale al primo aprile, quando il giovane fermato, con il volto coperto e a bordo di uno scooter guidato da un complice ancora ignoto, si è avvicinato alla vittima colpendola prima alla testa con il calcio della pistola e poi sparandole alle gambe. Il minorenne, che si trovava in compagnia di altre persone, sarebbe stato preso di mira per motivi banali, forse uno sguardo di troppo, senza avere possibilità di difendersi.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dalla DDA, hanno permesso in tempi rapidi di individuare il presunto responsabile grazie soprattutto all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, che hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dell’agguato.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla violenza giovanile e sulla presenza di dinamiche criminali anche in aree centrali della città, già in passato teatro di fatti simili.
