di Michele Vidone
Vincenzo De Luca si prepara a candidarsi alle elezioni comunali di Salerno del 24 e 25 maggio senza il simbolo del Partito Democratico, puntando a una nuova esperienza da sindaco dopo la fine del suo mandato alla guida della Regione Campania.
La scelta è legata agli equilibri politici del cosiddetto “campo largo”: il Pd, guidato in Campania da Piero De Luca, ha deciso di non concedere il simbolo per evitare tensioni con gli alleati, in particolare con il fronte che ha sostenuto Roberto Fico alle ultime regionali.
Nonostante ciò, Piero De Luca ha ridimensionato le polemiche, sottolineando come a Salerno esista da sempre una tradizione di liste civiche e di programma che riuniscono diverse anime politiche, dai progressisti ai moderati, garantendo continuità amministrativa. Sulla stessa linea anche Andrea Orlando, che ha parlato di una consuetudine consolidata da rispettare.
Più diretto il commento del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha liquidato la questione affermando che, se il simbolo non c’è, significa semplicemente che non era necessario.
La competizione elettorale vedrà comunque più candidati in campo, tra cui Franco Massimo Lanocita per il fronte Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, rendendo la sfida particolarmente aperta e significativa per gli equilibri politici locali.
