di Michele Vidone
Dopo l’incontro di Montepulciano, il Partito Democratico si prepara a una nuova tappa del suo percorso politico con una due giorni a Napoli, pensata per dare continuità al lavoro avviato e iniziare a costruire concretamente il programma in vista delle elezioni politiche del 2027. Se l’evento toscano aveva l’obiettivo di rafforzare la leadership interna e avviare un confronto, quello napoletano punta invece a entrare nel merito dei contenuti e delle proposte politiche.
L’iniziativa, organizzata con il coordinamento dell’eurodeputato Sandro Ruotolo, si inserisce anche nel contesto del centenario delle riflessioni di Antonio Gramsci sulla questione meridionale, tema centrale del dibattito. La scelta di Napoli non è casuale: la città viene considerata un punto di riferimento anche per il forte contributo dato al recente referendum costituzionale, dove si è registrata un’ampia partecipazione e un significativo consenso per il “No”.
La due giorni si svolgerà nello storico Palazzo Caracciolo e vedrà la partecipazione di numerosi esponenti politici, studiosi e rappresentanti della società civile. Tra gli interventi previsti figurano quelli del sindaco Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Roberto Fico, insieme a parlamentari e dirigenti del partito come Stefano Bonaccini, Chiara Braga e altri esponenti di primo piano.
Il confronto sarà articolato in diversi panel con oltre cento interventi e si concluderà con una sessione plenaria dedicata alle prospettive politiche future. Questo appuntamento rappresenta quindi un passaggio importante per il centrosinistra, che punta a strutturare un’alternativa politica più solida, con ulteriori tappe già previste, tra cui un prossimo incontro a Milano.
