di Michele Vidone
Nasce a Benevento la “Carta di Benevento”, il primo documento ufficiale in Italia che definisce linee guida e principi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore dei beni culturali. Il progetto, presentato presso l’Università degli Studi del Sannio, rientra in un programma di ricerca nazionale (Prin) e punta a fornire un quadro di riferimento per le istituzioni, affinché l’innovazione tecnologica sia compatibile con la tutela del patrimonio storico e artistico.
L’obiettivo principale è garantire che l’impiego dell’intelligenza artificiale non comprometta l’identità e il valore dei beni culturali, ma anzi contribuisca alla loro valorizzazione. Il responsabile scientifico del progetto, Pierpaolo Forte, ha sottolineato come sia fondamentale riflettere sulla qualità dei contenuti immessi nei sistemi digitali, poiché questi rappresentano la base su cui si sviluppano gli algoritmi: più i dati sono accurati e sofisticati, maggiore sarà il livello e l’affidabilità delle applicazioni di intelligenza artificiale.
La rettrice dell’ateneo sannita, Maria Moreno, ha evidenziato il valore innovativo della Carta, frutto di un approccio interdisciplinare che mette insieme informatica, diritto, etica e beni culturali, superando le tradizionali divisioni tra ambiti di studio. Il documento si propone così come un punto di partenza per un confronto più ampio sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione e nella conservazione del patrimonio culturale.
