di Michele Vidone
È morto a Napoli il giornalista, saggista ed editore Piero Antonio Toma, figura di riferimento nel panorama culturale partenopeo. Aveva 91 anni, essendo nato a Tuglie, in provincia di Lecce, nel marzo del 1935.
Trasferitosi giovane a Napoli, dove si era laureato, Toma aveva intrapreso una lunga carriera nel giornalismo e nella comunicazione. Dopo le prime esperienze professionali, era stato capo ufficio stampa alla Tirrenia e successivamente alla Finmare, a Roma. Conclusa la fase nel settore pubblico, era tornato a Napoli diventando corrispondente per Il Sole 24 Ore.
Nel 1984 aveva fondato Informedia insieme ad Antonio Filippetti e Vittorio Bongiorno, dando vita a una delle prime agenzie campane specializzate in rassegne stampa per aziende, un’iniziativa pionieristica nel settore dell’informazione. L’agenzia ha poi ampliato le sue attività editoriali con la pubblicazione di periodici, tra cui la rivista “Napoli Guide”.
Nel corso della sua carriera Toma ha diretto diverse testate, tra cui “Gazzetta della Campania”, “Vomero News” e “Leggere leggero”. È stato anche autore di numerosi libri, tra romanzi e saggi, dedicando lavori a figure come il matematico Renato Caccioppoli e alla Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Nel 2005 aveva fondato la casa editrice “Compagnia dei Trovatori” insieme a Vittorio Bongiorno e allo scrittore Nando Vitali. Negli ultimi anni collaborava alle pagine culturali napoletane de “la Repubblica”, continuando a partecipare attivamente alla vita culturale della città fino a pochi mesi fa.
Lascia i figli Stefano e Alessia. Con la sua scomparsa Napoli perde una voce autorevole e appassionata del giornalismo e della cultura.
