di Michele Vidone
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, ha denunciato pubblicamente pressioni e tentativi di delegittimazione nei suoi confronti, parlando apertamente di un clima ostile legato alla sua attività difensiva.
Secondo Petruzzi, ci sarebbe un tentativo di “zittirlo”, anche attraverso possibili iniziative disciplinari da parte dell’ordine professionale, con l’obiettivo – sostiene – di impedirgli di continuare a rappresentare la famiglia e di esporre pubblicamente la sua versione dei fatti. Il legale afferma di essere bersaglio di attacchi da parte di altri colleghi, che avrebbero prospettato conseguenze disciplinari qualora continui a rilasciare dichiarazioni alla stampa.
Nonostante ciò, Petruzzi ribadisce la volontà di andare avanti, sostenendo che il suo operato si limita a commentare elementi già emersi e a rispondere alle richieste dei giornalisti. Rivendica inoltre il diritto dell’opinione pubblica a conoscere la verità e sottolinea come, in altri casi giudiziari anche molto noti, gli avvocati intervengano liberamente sui media senza subire analoghe pressioni.
Il legale conclude esprimendo l’auspicio che la vicenda non si trasformi in uno scontro sul piano disciplinare, ribadendo che il suo unico obiettivo resta quello di ottenere giustizia per il bambino.
