di Michele Vidone 

Il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli replica alle critiche del segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello rivendicando il risultato elettorale ottenuto alle regionali in Campania.

Cirielli sottolinea di aver raccolto 50mila voti in più rispetto alle liste e altri 50mila con la sua lista civica “Cirielli Presidente”, per un totale di circa 100mila voti su 750mila, respingendo così l’idea di essere stato un candidato debole. Ricorda inoltre di non aver mai cercato la candidatura e di aver accettato solo per contribuire al territorio, evidenziando di essere già impegnato nel ruolo di governo come viceministro.

Nel mirino anche le tensioni interne al centrodestra: secondo Cirielli, le critiche sarebbero legate a dinamiche politiche e alla mancata assegnazione di incarichi, auspicando comunque un ritorno alla collaborazione senza personalismi.

Sulla questione del capo dell’opposizione in Consiglio regionale, spiega che il ruolo spetta politicamente al partito che ha espresso il candidato presidente, ma anche in base al peso numerico dei voti, e che la decisione dovrà essere ancora formalizzata.

Infine, sul caso di Marco Nonno, che dovrebbe subentrare in Consiglio regionale, Cirielli parla di una vicenda esclusivamente giuridica. Ricorda che la candidatura era stata inizialmente ritenuta valida anche dalla Corte d’Appello e dalla Commissione antimafia, mentre ora emergerebbe una possibile decadenza. Sul piano politico ne difende comunque il profilo, sottolineando che eventuali valutazioni definitive spettano alla giustizia e, successivamente, agli organi istituzionali competenti.

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