Restano in carcere i tre indagati accusati di aver compiuto violenze, anche di natura sessuale, ai danni di un ragazzo disabile nel Napoletano. Il tribunale del Riesame ha infatti respinto l’istanza di scarcerazione presentata da uno degli indagati, confermando la misura cautelare per tutti e tre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima sarebbe stata sottoposta a sevizie e torture, in un quadro ritenuto di estrema gravità. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e accertare le responsabilità.

Sulla vicenda è intervenuta l’associazione “La Battaglia di Andrea”, impegnata nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, alla quale si è rivolta la famiglia del giovane. “Quando abbiamo appreso questa vicenda, abbiamo immediatamente lanciato un appello pubblico affinché la famiglia del ragazzo ci contattasse. E così è stato. Da quel momento abbiamo deciso di affiancarli concretamente, mettendo a loro disposizione il nostro penalista, l’avvocato Sergio Pisani”, ha dichiarato la presidente Asia Maraucci.

“Se quanto emerso dovesse essere confermato – ha aggiunto – ci troveremmo di fronte a un episodio di una gravità inaudita. Per questo chiediamo che venga fatta piena luce e che i responsabili siano puniti con la massima severità prevista dalla legge”.

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