di Michele Vidone 

Il capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo Fulvio Martusciello lancia un allarme sulle possibili conseguenze economiche e sociali della fine del PNRR, soprattutto nel Mezzogiorno.

Secondo Martusciello, l’esaurimento dei fondi del piano, unito al rischio di nuovi aumenti dei carburanti, potrebbe generare tensioni molto forti, fino a scenari estremi. La proroga fino al primo maggio della riduzione delle accise viene vista come una misura temporanea che non risolve il problema strutturale.

L’eurodeputato sottolinea come un eventuale aumento dei prezzi dei carburanti potrebbe alimentare una nuova fiammata inflazionistica, con effetti particolarmente pesanti al Sud, dove l’economia è più fragile e dipendente anche dai sostegni pubblici.

Per questo, Martusciello propone di chiedere all’Unione Europea maggiore flessibilità sui conti pubblici, superando temporaneamente il limite del 3% previsto dal Patto di stabilità. L’obiettivo sarebbe quello di consentire all’Italia di fare nuovo debito per sostenere famiglie e imprese in una fase considerata critica.

Infine, evidenzia come altri Paesi europei, tra cui la Francia, abbiano già programmato un rientro più graduale nei parametri di bilancio, proponendo quindi che sia il Partito Popolare Europeo a farsi promotore di una richiesta formale alla Commissione europea per una revisione delle regole.

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