di Michele Vidone

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, torna a intervenire sulla vicenda giudiziaria legata al trapianto di cuore, mettendo in discussione la linea difensiva del cardiochirurgo Guido Oppido.

Secondo Petruzzi, se il gip dovesse ritenere plausibile la ricostruzione fornita dalla difesa di Oppido, ciò implicherebbe che le cartelle cliniche relative alla circolazione extracorporea e all’anestesia conterrebbero informazioni false. In tal caso, ha sottolineato, quei documenti non dovrebbero essere utilizzati dal collegio peritale incaricato di analizzare gli esiti dell’autopsia.

Il legale ha inoltre sollevato un ulteriore punto: risulterebbe difficile contestare dati presenti in due cartelle cliniche, firmate da un medico coindagato e da un tecnico, senza che lo stesso Oppido o la sua vice, Emma Bergonzoni, abbiano presentato una querela di falso.

Le dichiarazioni si inseriscono nel quadro delle indagini in corso sulla morte del bambino, un caso complesso che ruota attorno alla ricostruzione dei tempi e delle modalità dell’intervento chirurgico e alla validità della documentazione sanitaria acquisita.

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