di Michele Vidone
La Conferenza delle Regioni e l’Unione delle Province italiane hanno approvato un documento che riafferma la centralità del sistema delle autonomie territoriali come pilastro della Repubblica e punta a dare nuova vitalità al ruolo delle Province. Nel testo si sollecita l’intervento del legislatore statale per ridefinire la disciplina delle Province, rafforzandone il ruolo costituzionale e valorizzandone le funzioni di governo del territorio, anche attraverso la possibilità di elezione diretta degli organi provinciali da parte dei cittadini.
Il documento sottolinea che le Province rappresentano enti strategici di raccordo tra programmazione regionale ed enti locali, garantendo servizi e coesione territoriale, soprattutto negli ambiti che richiedono una dimensione sovracomunale e pianificazione integrata di area vasta. Tra i punti principali, vi è la disponibilità delle Regioni a rivedere le leggi regionali di attuazione della legge 56/14 e ad assegnare alle Province nuove funzioni, a partire dall’assistenza ai Comuni e dalla pianificazione strategica. Il processo di riforma sarà realizzato tramite un confronto strutturato sui territori e una collaborazione tra Regioni, Province e Comuni, con l’obiettivo di ricostruire sistemi regionali equilibrati delle autonomie locali in tutto il Paese.
