di Michele Vidone 

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha fatto il punto sullo sviluppo delle Case di comunità, sottolineando che, secondo gli ultimi dati, l’Italia è in linea con gli obiettivi ma serve uno sforzo ulteriore, soprattutto sul fronte dei servizi e del personale. Non basta infatti realizzare le strutture: è necessario renderle pienamente operative.

Per questo motivo il Governo ha già previsto nuove risorse per le assunzioni, con 250 milioni di euro stanziati per il 2024 e 350 milioni per il 2025. Centrale, ha spiegato il ministro, sarà anche il coinvolgimento dei medici di medicina generale, chiamati a collaborare strettamente con gli specialisti all’interno delle Case di comunità, che dovranno diventare il perno della medicina territoriale.

L’obiettivo è chiaro: offrire servizi sanitari più vicini ai cittadini ed evitare il sovraccarico degli ospedali, migliorando così l’efficienza complessiva del sistema. In questo contesto, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene indicato come un’opportunità decisiva per ridurre i divari tra le diverse aree del Paese, anche se permangono differenze tra Regioni più avanzate e altre in ritardo.

Schillaci ha poi evidenziato due riforme fondamentali su cui si sta lavorando: da un lato il rafforzamento del rapporto tra ospedale e territorio, per costruire una sanità più moderna ed equilibrata; dall’altro la riforma delle professioni sanitarie, necessaria per adeguare formazione e competenze alle nuove sfide poste dalla ricerca e dall’evoluzione del sistema sanitario.

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