di Michele Vidone
Guglielmo Vicario, portiere dell’Italia, presente in Bosnia nonostante un infortunio, ha parlato alla vigilia della finale playoff per i Mondiali 2026.
Vicario ha spiegato la sua scelta di essere accanto alla squadra: “Ho parlato con Gattuso e gli ho detto che l’idea primaria era stare con i ragazzi. Sono uno dei più grandi, il primo pensiero era stare vicino a loro, è un momento importante per noi e per il nostro Paese”.
Sull’approccio dopo la gara di Bergamo: “La pressione c’è, però forse inconsciamente arriviamo un po’ più pronti e mi auguro un po’ più sciolti. Penso che oggi non ci possiamo permettere cali di concentrazione, oggi è troppo importante. I ragazzi li ho visti belli carichi, tutti sappiamo che importanza ha”.
Vicario ha anche commentato il lavoro tattico con il c.t. Gennaro Gattuso: “Il lavoro con il mister va avanti da mesi. Ci ha ridato entusiasmo e spirito di appartenenza. Poi alla fine conta il rettangolo verde, non i proclami”.
Infine, sull’avversario e le condizioni del campo: “L’ambiente li porterà a essere inizialmente aggressivi, anche in fase di non possesso. È una squadra che ha qualità, giocatori di livello internazionale, corsa e gamba. I duelli saranno determinanti. Il campo non mi sembra in cattive condizioni, la palla scorre senza grandi problemi. Penso che le nostre qualità verranno fuori”.
