di Michele Vidone 

Grave minaccia nei confronti del procuratore di Napoli Nicola Gratteri: il boss Vitale Troncone, 58 anni, ritenuto dagli inquirenti a capo del clan di Fuorigrotta, è stato intercettato mentre, guardando la tv in carcere, pronunciava la frase “Gratteri, ti sparo in faccia”.

L’episodio, risalente al maggio 2025, è emerso da intercettazioni in cella e ha portato all’adozione di ulteriori misure restrittive nei confronti del detenuto, tra cui l’isolamento. Troncone è già sottoposto al regime di carcere duro del 41 bis ed è stato trasferito in un istituto di massima sicurezza.

Il boss, già condannato per attività legate al racket, era sopravvissuto in passato a un agguato, circostanza che gli aveva fatto guadagnare negli ambienti criminali soprannomi come “immortale”.

Nei giorni scorsi, lo stesso Gratteri, intervenendo pubblicamente a Locri, aveva ricordato i sacrifici personali legati alla sua attività investigativa, sottolineando i rischi affrontati nel corso della carriera e le limitazioni alla propria libertà quotidiana, condivise anche dalla sua famiglia.

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