di Michele Vidone
Nuovi sviluppi sul caso della morte del piccolo Domenico Caliendo all’Ospedale Monaldi, con possibili risvolti legali e tentativi di accordo tra le parti.
L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, ha annunciato l’intenzione di presentare altre tre richieste di risarcimento per un totale di circa 10 milioni di euro, legate – secondo quanto riferito – a decessi di altri bambini avvenuti nella stessa struttura e riconducibili a infezioni nosocomiali. A queste si aggiunge la precedente richiesta da 3 milioni di euro già avanzata per la morte di Domenico.
Il legale ha inoltre sostenuto che l’ospedale sarebbe attualmente privo di copertura assicurativa, operando in regime di “autotutela”, circostanza che – a suo dire – potrebbe avere conseguenze rilevanti in caso di eventuali condanne risarcitorie, anche sotto il profilo della responsabilità amministrativa.
Sul fronte del dialogo, però, si registra un’apertura: l’ufficio legale dell’ospedale ha dato disponibilità a un incontro con la famiglia per valutare una possibile soluzione stragiudiziale. Il confronto è stato fissato per l’8 aprile e rappresenta, secondo Petruzzi, un primo passo verso una possibile definizione condivisa della vicenda.
La direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli, Anna Iervolino, ha ribadito che l’ente ha sempre mantenuto un atteggiamento corretto e rispettoso delle procedure, sottolineando l’assenza di contrapposizione con la famiglia e la volontà di affrontare la questione in un clima di collaborazione. Iervolino ha espresso vicinanza ai genitori del bambino, evidenziando al contempo il ruolo strategico della struttura nel sistema sanitario campano e la necessità di tutelarne il valore pubblico.
