Screenshot

di Michele Vidone 

È un viaggio tra autobiografia, percorso artistico e storia condivisa Racconto di una vita, anzi tre: Albainclemente, che vedrà in scena Alba Clemente, martedì 31 marzo 2026 alle ore 19.00 al Teatro Nuovo di Napoli, con una performance che intreccia vita e arte in un unico flusso narrativo, per la regia di Guido Torlonia.

 

L’allestimento è un racconto scenico, una performance tra teatro, arte visiva e memoria autobiografica, in cui la vita personale e quella artistica si intrecciano fino a diventare un’unica narrazione, attraversando luoghi, esperienze, incontri e trasformazioni.

 

Amalfi, Roma, l’India, l’America sono geografie reali e interiori che diventano tappe di un percorso umano e creativo, fatto di immagini, oggetti, ricordi e materiali di lavoro che si trasformano in elementi scenici e strumenti narrativi.

 

Il titolo suggerisce già la natura profonda della performance: non una sola esistenza, ma più vite che si intrecciano. La vita dell’artista, quella del suo compagno di vita e di lavoro, e la vita dell’arte stessa, che cambia, cresce, si sposta, attraversa il tempo e i luoghi, trasformando le persone insieme al loro lavoro.

 

In scena non c’è una narrazione lineare, ma una sorta di archivio emotivo e creativo, una scatola di ricordi che sono anche materiali, fotografie, oggetti, attrezzi di scena, frammenti di viaggi e di esperienze artistiche.

 

La performance si muove tra racconto personale e riflessione sull’arte e sul tempo, sul diventare artisti ma anche sul diventare adulti, donna e uomo, imparando a stare al mondo insieme, condividendo visioni, sogni, lavoro e vita quotidiana.

 

La presenza del marito Francesco, figura centrale del percorso umano e artistico, attraversa lo spettacolo come una presenza invisibile ma costante, non sempre visibile, ma percepibile, come accade nelle storie più profonde e nelle relazioni più lunghe, dove le vite finiscono per abitarsi a vicenda.

 

Il lavoro non è solo la storia di un’artista, ma anche il racconto di una generazione, di un modo di vivere l’arte come esperienza totale, in cui non esiste separazione tra lavoro, viaggio, amore, ricerca e vita quotidiana.

 

Racconto di una vita, anzi tre: Albainclemente, ultimo appuntamento del ciclo “Storie dell’Arte”, è dunque un racconto intimo e pubblico allo stesso tempo, un viaggio nella memoria e nella creazione artistica, dove teatro e vita finiscono per coincidere, e dove le immagini diventano teatro e il teatro diventa vita.

Screenshot
Screenshot

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM