di Michele Vidone 

Il caso dell’arrivo in Campania dell’ex generale israeliano Ofer Winter sta generando forti polemiche politiche e istituzionali.

Secondo quanto riportato, Winter dovrebbe soggiornare a partire dal 31 marzo in un hotel di Capaccio e partecipare anche a un convegno. La sua presenza è però contestata da gruppi di attivisti, che lo accusano di essere stato coinvolto in operazioni militari nella Striscia di Gaza considerate controverse e oggetto di attenzione internazionale.

La vicenda è arrivata anche in Parlamento, dove esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo che l’Italia non accolga militari israeliani ritenuti coinvolti in presunti crimini a Gaza.

A livello locale, significativa è la presa di posizione del Comune di San Giovanni a Piro, la cui giunta ha approvato una delibera per dichiarare Winter “non gradito”. L’amministrazione ha motivato la scelta come un atto etico e civile, richiamando i principi costituzionali, il diritto internazionale e la tutela dei diritti umani.

Nel documento si sottolinea la gravità della crisi umanitaria nei territori palestinesi e si citano le denunce delle Nazioni Unite su attacchi a civili e infrastrutture. Pur ribadendo rispetto per il popolo israeliano, il Comune considera “grave ed eticamente ingiustificabile” che il territorio italiano possa ospitare, anche a fini turistici, figure legate a operazioni militari contestate.

Al centro delle critiche c’è anche l’invito rivolto a Winter come ospite di una lezione inserita in un pacchetto turistico legato alla Pasqua ebraica. Secondo l’amministrazione, iniziative di questo tipo risultano in contrasto con l’impegno storico del territorio nella promozione della pace e della cooperazione tra i popoli.

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