di Michele Vidone
I casi di epatite A sono in forte crescita in Italia, mentre diminuiscono quelli di epatite B e C e aumentano quelli di epatite E. Secondo il bollettino del sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nel 2025 si sono registrati 631 casi contro i 443 del 2024, con un ulteriore aumento nei primi mesi del 2026. Le regioni più colpite sono Lazio, Campania e Puglia, con un picco significativo proprio in Campania.
L’aumento dei contagi è legato soprattutto al consumo di frutti di mare, principale fattore di rischio nel 2026, e in parte alla trasmissione sessuale, in particolare tra uomini che hanno rapporti con uomini. In Campania, dall’inizio dell’anno al 17 marzo, si contano già 110 casi. Per fronteggiare la situazione, il Ministero della Salute ha attivato un gruppo di lavoro con enti nazionali e regionali per monitorare e contenere il focolaio.
Gli esperti raccomandano misure di prevenzione come una corretta igiene personale, il lavaggio accurato degli alimenti e la cottura completa, soprattutto dei molluschi. Fondamentale anche la vaccinazione, efficace per diversi anni e consigliata a chi viaggia in aree a rischio, ai soggetti vulnerabili e ai contatti stretti di persone infette, per limitare la diffusione del virus.
