Si accende lo scontro politico sul caso della ministra del Turismo Daniela Santanchè, mentre crescono le pressioni per le dimissioni e si moltiplicano le critiche all’operato del governo. Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, interviene con toni duri, parlando di una situazione “indecorosa per le istituzioni”. In un messaggio sui social, l’ex premier accusa la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di non riuscire a gestire la vicenda interna alla maggioranza. “Scopriamo che Meloni fatica a far dimettere la sua ministra e compagna di partito Santanchè”, afferma, sostenendo che lo stallo evidenzierebbe una debolezza politica della premier.
Conte collega inoltre la vicenda al più ampio contesto politico, evocando pressioni interne e parlando di una leadership “sotto ricatto politico anche dentro il suo partito”. Critiche arrivano anche da Matteo Renzi, che mette in dubbio la forza della presidente del Consiglio: “Non solo non ascolta gli italiani, ma non la ascolta nemmeno la sua amica Santanchè”, ha dichiarato intervenendo a “Mattino Cinque”.
Sulla stessa linea Angelo Bonelli, che parla di “arroganza di potere inaccettabile” nel caso in cui la ministra non lasci l’incarico. “Se Santanchè non si dimette, significa che si sente protetta da qualcuno”, afferma, ipotizzando anche un possibile voto favorevole della maggioranza a una mozione di sfiducia, definito “un atto di igiene politica”.
Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle ha formalizzato l’iniziativa parlamentare. Il capogruppo al Senato Luca Pirondini ha annunciato il deposito di una mozione di sfiducia contro la ministra, chiedendone una calendarizzazione urgente. “Santanchè deve lasciare la poltrona. Subito”, ha dichiarato.
