di Michele Vidone 

Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri definisce “feroce e brutale” la campagna referendaria sulla giustizia, sottolineando di essere stato spesso esposto a una forte pressione mediatica. Nonostante ciò, invita a superare le tensioni e a riportare il confronto su un piano più istituzionale e costruttivo, nell’interesse dei cittadini e del sistema giudiziario.

Secondo Gratteri, la bocciatura della riforma è legata soprattutto alla volontà degli elettori di difendere la Costituzione. L’alta partecipazione al voto dimostrerebbe, a suo avviso, che non si è trattato di una consultazione tecnica, ma di una scelta percepita come cruciale per l’equilibrio del Paese. Il testo della riforma, inoltre, sarebbe stato considerato da molti “equivoco” e capace di incidere su principi fondamentali, non solo su aspetti procedurali.

Il magistrato ribadisce comunque la necessità di intervenire sulla giustizia, indicando alcune priorità: semplificazione delle procedure, rafforzamento degli organici, investimenti nella digitalizzazione e miglioramento dell’organizzazione degli uffici giudiziari. Riforme che, sottolinea, dovrebbero essere pragmatiche e condivise, senza mettere in discussione l’indipendenza della magistratura.

Infine, Gratteri esclude logiche di scontro o rivalsa e auspica l’apertura di una nuova fase basata su dialogo e rispetto reciproco tra politica e magistratura, con particolare attenzione al ruolo delle nuove generazioni, considerate una risorsa fondamentale per il futuro del Paese.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube
INSTAGRAM