di Michele Vidone 

Un ulivo secolare sarà piantato nell’area verde dell’Ospedale Monaldi per ricordare il piccolo Domenico, il bambino morto dopo un trapianto di cuore risultato danneggiato. L’iniziativa, promossa dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, si terrà il 1° aprile in occasione del precetto pasquale e rappresenta un gesto simbolico di memoria e impegno affinché tragedie simili non si ripetano.

Il direttore generale Anna Iervolino ha spiegato che l’ulivo sarà il segno tangibile di una rinnovata alleanza tra ospedale e pazienti. Alla cerimonia parteciperanno la famiglia del piccolo e la comunità ospedaliera, riunite anche per un momento di preghiera nella chiesa del Crocifisso. Commoventi le parole dell’arcivescovo Mimmo Battaglia, che ha ricordato come il cuore del bambino “continui a battere” nel ricordo e nella sensibilità di chi è colpito dalla sua storia.

La vicenda ha avuto risonanza nazionale, richiamando l’attenzione sul sistema dei trapianti. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo agli Stati generali della rete trapiantologica promossi dal Centro Nazionale Trapianti, ha definito l’accaduto un fatto di estrema gravità da chiarire fino in fondo, ribadendo però la fiducia nel sistema italiano, considerato un’eccellenza anche a livello europeo.

Sulla stessa linea il direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin, che ha sottolineato la necessità di fare piena luce su quanto accaduto, senza però mettere in discussione il valore della donazione e il lavoro della rete sanitaria. L’obiettivo resta duplice: garantire massima sicurezza e continuare a offrire speranza agli oltre 8mila pazienti in attesa di un organo.

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