di Michele Vidone
Nel dibattito sulla nuova legge di bilancio, l’assessore alle Attività produttive della Regione Campania Fulvio Bonavitacola ha espresso alcune perplessità sulle modalità di distribuzione delle risorse, sottolineando il rischio che esigenze di finanza pubblica possano rallentare l’accesso ai fondi da parte delle imprese.
Secondo Bonavitacola, è fondamentale trovare un equilibrio tra sostenibilità dei conti pubblici e necessità del sistema produttivo, che oggi ha bisogno soprattutto di certezze e tempi rapidi. In questo contesto, ha evidenziato come strumenti tradizionali come l’iperammortamento non appaiano più tra i più efficaci, indicando invece nei fondi strutturali e nei contratti di sviluppo leve più utili, già sperimentate con risultati concreti in Campania.
L’assessore ha inoltre annunciato l’intenzione di istituire un tavolo tecnico, accogliendo la proposta dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, per chiarire i dubbi applicativi della normativa e migliorare le procedure.
Dal canto suo, il presidente dell’Ordine Matteo De Lise ha ribadito la disponibilità dei commercialisti a partecipare al confronto, sottolineando come per il territorio sarebbe strategico affiancare risorse aggiuntive a quelle già previste, sul modello di altre regioni come la Sicilia. Resta però una criticità importante: al momento della presentazione delle domande, le imprese non conoscono con certezza la percentuale di credito effettivamente fruibile, elemento che rischia di creare incertezza e frenare gli investimenti.
