di Michele Vidone
Il Tar della Campania ha ritenuto legittima la riduzione dell’assegno del Fondo per la non autosufficienza da 1.200 a 600 euro, respingendo il ricorso presentato da una madre caregiver.
La vicenda riguarda Anna Combatti (nome di fantasia), di Casoria, che da anni assiste il figlio con disabilità gravissima, assistito costantemente da macchinari salvavita.
Secondo quanto reso noto dalla Rete Caregiver Disabili Italia, la sentenza ha considerato prevalente il limite delle risorse finanziarie disponibili nel giustificare il taglio. Una motivazione che, però, solleva dubbi tra le associazioni.
Il presidente della Rete, Marco Macri, evidenzia come la normativa richieda una valutazione individuale dei bisogni assistenziali e un’adeguata motivazione dei provvedimenti, soprattutto in presenza di condizioni sanitarie complesse e continuative.
Secondo l’associazione, una riduzione uniforme degli assegni potrebbe entrare in contrasto con i principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza dell’azione amministrativa, aprendo una questione più ampia sulla tutela delle persone con disabilità gravissima e sul riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari.
