di Michele Vidone 

Aumentano i ricoveri per epatite A in Campania, ma al momento non si può parlare di epidemia.

All’ospedale Cotugno si registrano 51 pazienti ricoverati e 9 in pronto soccorso, come riferito dal responsabile del pronto soccorso infettivologico Raffaele Di Sarno. I pazienti, in gran parte tra i 30 e i 40 anni, presentano forme non complicate della malattia, che non destano particolare preoccupazione clinica. Molti di loro avrebbero consumato mitili crudi.

I casi risultano distribuiti su tutto il territorio regionale, tra la provincia di Napoli, il Casertano e altre aree. Tuttavia, secondo i medici, l’aumento è in parte atteso dopo le festività, periodo in cui cresce il consumo di frutti di mare, anche se quest’anno i numeri risultano superiori alla media.

Per fronteggiare la situazione, la Regione Campania ha rafforzato le misure di sanità pubblica: intensificazione della sorveglianza epidemiologica, gestione dei contatti, controlli sulla filiera alimentare e analisi sui molluschi.

Particolare attenzione è stata posta sulla prevenzione vaccinale, con il potenziamento dell’offerta gratuita del vaccino contro l’epatite A per le categorie a rischio, tra cui personale sanitario, operatori del settore alimentare, soggetti fragili e bambini, oltre ai contatti dei casi accertati.

La Regione continuerà a monitorare l’andamento dei contagi e l’efficacia delle misure adottate, mantenendo alta l’attenzione per contenere la diffusione del virus.

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