di Michele Vidone
Napoli si prepara a vivere una stagione sportiva e infrastrutturale di grande rilievo, con lo sguardo puntato sull’America’s Cup e sugli interventi allo stadio cittadino.
L’amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, Grant Dalton, non esclude un futuro ritorno della competizione nel capoluogo partenopeo anche dopo l’edizione già assegnata, ipotizzando un possibile bis nel 2029. Intanto, però, l’attenzione resta concentrata sull’appuntamento imminente: le prime regate di avvicinamento potrebbero svolgersi tra fine giugno e inizio luglio, dopo una prima fase in Sardegna.
Particolare attenzione è rivolta all’area di Bagnoli, al centro di lavori di riqualificazione legati proprio all’evento. Dalton si è detto fiducioso sui tempi, sottolineando come il Governo e il Comune stiano procedendo con rapidità per arrivare pronti all’appuntamento internazionale, nonostante le proteste di alcuni residenti. Più prudente il sindaco Gaetano Manfredi, che invita a concentrarsi sull’edizione del 2027 prima di pensare a sviluppi futuri.
L’obiettivo, come spiegato dall’assessora regionale allo Sport Fiorella Zabatta, è coinvolgere l’intera Campania, non solo Napoli, puntando su trasporti potenziati – anche via mare – e su una strategia turistica capace di distribuire i flussi tra costa e aree interne, valorizzando tutto il territorio regionale.
Parallelamente, si lavora anche al restyling dello stadio Maradona in vista degli Europei 2032. L’assessore comunale Edoardo Cosenza ha annunciato un investimento di circa 200 milioni di euro finanziati dalla Regione Campania: i lavori partiranno al termine del campionato e riguarderanno inizialmente la copertura e le aree esterne, per poi proseguire con interventi più strutturali come l’eliminazione della pista di atletica e l’avvicinamento delle tribune al campo.
Tra le idee in cantiere anche la creazione di una “Hall of Fame” dedicata ai grandi protagonisti della storia del Napoli, da realizzare coinvolgendo direttamente i tifosi. Un doppio fronte, dunque, tra mare e stadio, che punta a rafforzare il ruolo della città come hub internazionale di sport, turismo e grandi eventi.
