Grande successo di pubblico al Mercadante per “il Berretto a sonagli”. Sarà stato per il capolavoro di Pirandello, sarà stato per la presenza come protagonista di Silvio Orlando, sta di fatto che in occasione della prima c’era il tutto esaurito. Un pubblico per altro competente, rimasto in religioso silenzio durante tutto lo spettacolo, salvo poi esplodere in un fragoroso e convinto applauso alla fine. E potremmo finire qui la recensione, perché dopo una reazione simile c’è poco o nulla da aggiungere.

Diciamo che dopo aver cercato a lungo un difetto, l’unica cosa che ci è venuta in mente è stato il ruolo marginale riservato ad Annabella Marotta, Nina, la moglie di Ciampa. Ma stiamo parlando del nulla.

Bravissimo il regista Andrea Barocco, che si è preso il pericolo di mettere in scena un capolavoro, col rischio di paragoni imbarazzanti con chi l’aveva fatto prima di lui. Ma non ci sono stati problemi da questo punto di vista. Superlativa la parte di Silvio Orlando, Ciampa, che dopo essere andato sotto tono, come da copione, nella prima parte, è esploso in un finale straordinario.

Bravi tutti gli attori sul palco, in particolare Davide Lorino, nei panni del commissario Spanò, bravissimo a districarsi in un ruolo diciamo così complicato per le molteplici parti che doveva sostenere.

E la finiamo qui. Dopo tutto il giudizio del pubblico è quello più importante. Un consiglio: andate a vederlo, ammesso che si trovino ancora biglietti. Lo spettacolo merita tantissimo.

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