di Michele Vidone
A Salerno si accende il confronto politico in vista delle elezioni amministrative, considerate un passaggio centrale negli equilibri della politica campana. A pesare è soprattutto il possibile ritorno sulla scena del governatore uscente Vincenzo De Luca, deciso a candidarsi di nuovo a sindaco della città.
La sua discesa in campo rischia di mettere in discussione il cosiddetto “campo largo”. Il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio ha ribadito il sostegno dei socialisti a De Luca e ha ufficializzato l’adesione di Antonio Cammarota. “Per noi il modello è quello delle regionali, un campo largo aperto a tutti, con le esperienze civiche e con De Luca. Se l’alleanza salta, non per responsabilità nostre, saremo liberi”, ha detto. Il Partito Democratico sarebbe pronto a sostenere De Luca, ma senza presentare il simbolo.
Diversa la posizione del Movimento 5 Stelle che, insieme ad Azione, Casa Riformista e Sinistra Italiana, lavora a una candidatura alternativa. Tra i nomi valutati c’è quello di Alberto Di Lorenzo, architetto ed ex dirigente del Comune di Salerno, per anni collaboratore di De Luca e poi impegnato anche al Comune di Roma con Virginia Raggi.
Restano in campo anche altri possibili candidati per questa area: il deputato Franco Mari, i consiglieri comunali Elisabetta Barone e Donato Pessolano e Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli ingegneri.
Anche nel centrodestra non c’è ancora una scelta definitiva. Fratelli d’Italia ha proposto il docente universitario Gherardo Maria Marenghi, mentre la Lega sostiene l’uscente Dante Santoro con il progetto “Prima Salerno”.
Già ufficializzate, invece, le candidature di Alessandro Turchi con “Salerno Migliore” e di Mimmo Ventura con “Dimensione Bandecchi”.
