di Michele Vidone
A Napoli la presentazione del nuovo movimento Progetto Civico Italia, promosso dall’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, che ha l’obiettivo di rafforzare e allargare il campo progressista coinvolgendo amministratori locali e società civile. L’iniziativa si è svolta nella sala della Mostra d’Oltremare.
“Nel centrosinistra, in maniera netta e decisa, vogliamo arricchire la coalizione progressista – ha dichiarato Onorato –. Siamo a Napoli, in una città stupenda che sta migliorando, dove l’esperienza di un grande sindaco come Gaetano Manfredi è l’emblema di quanto gli amministratori oggi in Italia facciano un lavoro complicatissimo, straordinario, ma utile a tutto il Paese”.
Secondo Onorato, il progetto punta a riunire amministratori e cittadini che si riconoscono nei valori del centrosinistra ma che non si sentono rappresentati dai partiti tradizionali. “Abbiamo l’ambizione di unire da Bolzano alla Sicilia migliaia di amministratori che sono già nel campo del centrosinistra ma non si riconoscono in nessun partito. Con loro vogliamo creare una nuova forza politica, fresca e nuova, capace di guardare ai prossimi vent’anni ma anche ai problemi quotidiani delle persone”.
Il movimento guarda alle elezioni politiche del 2027, mentre non parteciperà alle amministrative di quest’anno in Campania. Tra le priorità indicate da Onorato ci sono sicurezza, sostegno alle piccole e medie imprese e una riforma fiscale che riequilibri il peso delle tasse, oltre alla piena attuazione dei diritti previsti dalla Costituzione.
Sulla leadership nazionale del centrosinistra, Onorato ha spiegato che al momento la priorità è coinvolgere chi si è allontanato dalla politica. “Credo che arriverà il momento di capire quale può essere la leadership nazionale più giusta per fare sintesi. Oggi però è più importante riportare alla partecipazione tante persone che si sono disamorate della politica”.
Il coordinatore di Progetto Civico Italia ha anche sottolineato i buoni rapporti con le principali forze del campo progressista: “Abbiamo un rapporto straordinario sia con Giuseppe Conte che con Elly Schlein. Noi non vogliamo aggiungere ulteriori frizioni, ma riportare all’attivismo politico tante persone che se ne sono allontanate”.
Critico invece il giudizio sulla proposta di riforma della legge elettorale del Governo. “È sbagliata e va nella direzione opposta alla necessità di riavvicinare le persone alla politica. Noi immaginiamo una legge elettorale che permetta ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti, con preferenze o collegi piccoli”.
All’iniziativa ha partecipato anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, che ha sottolineato il ruolo degli amministratori locali nel rafforzare il campo progressista. “Credo che Progetto Civico Italia possa riaprire una parte dei votanti che oggi si astiene. Il centrosinistra nelle città spesso vince proprio perché riesce a mobilitare la società civile. La vera sfida è portare questa energia anche nel confronto politico nazionale”.
Secondo Manfredi, il contributo degli amministratori locali può aiutare a riportare al centro del dibattito politico i bisogni concreti delle comunità. “Casa, lavoro, servizi sociali, trasporti sono temi molto sentiti dai cittadini ma che fanno fatica a diventare protagonisti della politica nazionale. La spinta degli amministratori locali può aiutare a riportare i cittadini al voto”.
Il sindaco ha inoltre sottolineato che il progetto punta ad allargare il fronte progressista partendo da una rete di amministratori e di energie civiche diffuse sui territori. “La vera sfida è passare dal locale al nazionale: è un’operazione molto complicata, ma può contribuire ad ampliare il campo progressista”.
Sempre a Napoli, Manfredi ha partecipato anche alla presentazione di Officina Repubblicana, movimento di opinione politico-culturale ospitato all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. “È un’iniziativa che arricchisce sicuramente il quadro politico perché porta nuove istanze e una nuova visione della società in un momento di grandi trasformazioni e conflitti”.
“Più ci sono visioni plurali – ha concluso il sindaco – più cresce la capacità di leggere la complessità del momento e di individuare risposte ai tanti problemi delle nostre comunità. È proprio nel confronto tra idee diverse che possiamo trovare le soluzioni migliori”.
