di Michele Vidone 

Aumentano le donazioni di organi nei primi mesi del 2026. Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e l’8 marzo sono state registrate 340 donazioni, contro le 316 dello stesso periodo del 2025. È quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dal Centro nazionale trapianti.

 

Secondo il direttore del Centro nazionale trapianti, Giuseppe Feltrin, nello stesso arco temporale è diminuito anche il tasso di opposizione nelle rianimazioni, sceso dal 27,7% al 26,9%. In crescita anche il numero dei trapianti effettuati: dai 764 registrati tra gennaio e l’8 marzo 2025 si è passati agli 837 dello stesso periodo del 2026.

 

Dati che arrivano dopo il caso del piccolo Domenico, il bambino morto a seguito del trapianto di un cuore danneggiato, vicenda che aveva fatto temere possibili ripercussioni negative sulla disponibilità alla donazione.

 

“Mi riempie di gioia”, commenta Patrizia Mercolino, madre del bambino. “Ho sempre creduto nella donazione di organi. Fino all’ultimo istante di vita di mio figlio ho chiesto e sperato che arrivasse un cuore nuovo. C’era il rischio che la tragedia di Domenico avesse un effetto negativo sulle donazioni, lo abbiamo temuto e invece non è stato così”.

 

Mercolino sottolinea l’importanza di continuare ad avere fiducia nel sistema sanitario e nel lavoro dei medici: “È importante continuare ad avere fiducia nella buona sanità, nell’impegno quotidiano dei medici”.

 

La madre del bambino annuncia inoltre la nascita della Fondazione intitolata a Domenico, che sarà presentata il 18 marzo e che avrà tra i suoi obiettivi anche la promozione della cultura del dono e della solidarietà.

 

“So cosa significhi attendere per anni la telefonata che può riaprire la speranza di vita per una persona cara – conclude –. Spero che questo trend di donazioni si rafforzi ulteriormente, anche per onorare la memoria del mio piccolo guerriero Domenico”.

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