di Michele Vidone
Il leader di Azione Carlo Calenda, intervenendo a Firenze, ha escluso qualsiasi rinascita del Terzo Polo e un riavvicinamento a Matteo Renzi. “Renzi è stabilmente nel campo largo, non so come fa ma è un futurista. È per Trump, Kushner e Schlein insieme: ha una certa mobilità politica e anche sociale”, ha dichiarato, commentando le indiscrezioni di stampa su possibili convergenze politiche. Calenda ha aggiunto che la convergenza con Italia viva e +Europa sulla mozione relativa agli indirizzi al governo sulla politica internazionale è stata dettata dal contenuto e dai fatti, non da valutazioni politiche personali. “Quando c’è una convergenza sui fatti, c’è una convergenza con tutti: persino coi 5 Stelle sul salario minimo”, ha spiegato.
Sulla crisi in Medio Oriente, Calenda ha sottolineato la necessità di collaborare con il governo: “C’è una cosa che non comprendo: in questi giorni ho letto da parte della sinistra tonnellate di comunicati che chiedevano a Meloni di venire in aula ma soprattutto di condividere di più le informazioni e le iniziative sulla crisi in Medio Oriente. Ora ieri la premier ha offerto di aprire un tavolo a Chigi con le opposizioni. Mi sembra dovere e interesse di tutti accettare”. Ha concluso ribadendo che Azione parteciperà ai tavoli di consultazione su questioni che superano l’interesse di una fazione e riguardano l’interesse nazionale.
