di Michele Vidone
I carabinieri della Compagnia di Battipaglia e i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Salerno hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari reali emessa dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Procura, con cui è stato disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari finalizzato al recupero di somme indebitamente percepite.
L’indagine coinvolge 68 persone indagate per riciclaggio ed è partita dalla denuncia di un cittadino presentata alla stazione dei carabinieri di Giffoni Valle Piana, che aveva segnalato l’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome.
Gli accertamenti, condotti congiuntamente da carabinieri e Guardia di finanza, hanno permesso di individuare un sistema di truffa informatica in cui gli indagati, fingendosi operatori bancari, inducevano le vittime a inserire i propri dati personali su siti internet contraffatti, creati appositamente e raggiungibili tramite link inviati alle vittime. In questo modo riuscivano ad accedere ai conti correnti e a trasferire il denaro su nuovi conti appena aperti da prestanome.
Per rendere più difficile la tracciabilità dei fondi, le somme venivano poi rapidamente prelevate in contanti oppure convertite in criptovalute attraverso exchange esteri.
L’indagine ha interessato un’area molto ampia del territorio nazionale, coinvolgendo diverse province tra cui Salerno, Napoli, Caserta, Potenza, Lecce, Taranto, Roma e Macerata.
Secondo gli investigatori, le somme sottratte a 89 vittime ammontano complessivamente a oltre 1,5 milioni di euro, cifra oggetto del provvedimento di sequestro eseguito sui conti correnti e sulle disponibilità finanziarie riconducibili agli indagati.
