di Michele Vidone 

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha invitato a separare la musica dalle polemiche politiche nate attorno alla canzone “Per sempre sì” di Sal Da Vinci, vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo. A margine della cerimonia con cui al cantante è stata conferita la medaglia della città, il primo cittadino ha commentato le indiscrezioni secondo cui il brano potrebbe essere utilizzato come colonna sonora della campagna a favore del sì al referendum sulla giustizia.

“C’è libertà di espressione per cui ognuno dice e pensa quello che vuole – ha dichiarato Manfredi – ma dobbiamo tenere separata quella che è una canzone, perché come diceva Bennato ‘sono solo canzonette’, da quelle che sono interpretazioni politiche e sociali che lasciano il tempo che trovano”. Il sindaco ha quindi invitato a concentrarsi sulla musica e sul messaggio positivo del brano, sottolineando come parlare d’amore rappresenti un segnale importante in un momento complesso come quello attuale.

Poco prima della cerimonia al Maschio Angioino, Sal Da Vinci ha raccontato di aver telefonato alla madre del piccolo Domenico Caliendo, il bambino morto il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore non riuscito. Il cantante ha spiegato di aver parlato con la signora Patrizia e con il marito, chiedendo loro di cercare di trasformare la rabbia in forza anche per sostenere gli altri due figli. “È un dolore di tutta la famiglia, ma anche di tutta la comunità e di tutti i genitori del mondo – ha detto – perché Domenico è il nostro figlio”. L’artista ha aggiunto di essere disponibile a offrire sostegno e vicinanza alla famiglia, ricordando di aver rinviato nei giorni scorsi i festeggiamenti per la vittoria a Sanremo proprio in concomitanza con i funerali del bambino.

Durante la cerimonia il sindaco Manfredi ha consegnato a Sal Da Vinci la targa con medaglia della città, il più alto riconoscimento cittadino, insieme alla menzione speciale “Napoli Città della Musica”. Un riconoscimento con cui l’amministrazione comunale ha voluto celebrare non solo il successo artistico ottenuto al Festival, ma anche il ruolo del cantante come ambasciatore della musica napoletana nel mondo.

“Sal ha portato Napoli al successo nazionale – ha detto Manfredi – e ha confermato ancora una volta come la nostra città sia da sempre una capitale della musica”. Il sindaco ha inoltre sottolineato la capacità della tradizione musicale napoletana di rinnovarsi nel tempo, mantenendo un forte legame con le proprie radici. All’esterno del Maschio Angioino alcuni fan hanno accolto l’artista con un cartello con la scritta “Sal sì ’na cosa grande”.

Visibilmente emozionato, Da Vinci ha ringraziato il sindaco e i cittadini per l’affetto ricevuto. Tornando sulle polemiche seguite alla sua vittoria, ha invitato tutti a non alimentare provocazioni: “Le polemiche passano, la musica resta e la mia è una canzone che parla d’amore e di promesse”. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti riconoscimenti anche agli altri cantanti e ai direttori d’orchestra napoletani che hanno partecipato all’ultima edizione del Festival di Sanremo.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube