di Michele Vidone
Il terremoto di magnitudo 5,9 registrato nella notte al largo del Golfo di Napoli, con epicentro a circa 10 chilometri dall’isola di Capri e a una profondità di 414 chilometri, non ha provocato danni né allarmi nella zona. Il sindaco di Anacapri Franco Cerrotta ha dichiarato che nessun cittadino ha segnalato la scossa e che la maggior parte delle persone ha appreso dell’evento solo consultando i media al mattino.
Secondo le mappe dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, basate sui questionari del servizio “Hai sentito il terremoto?”, la scossa è stata avvertita in tutta Italia con intensità tra i livelli 2 e 4 della scala Mercalli, quindi leggera o moderata. Le segnalazioni sono arrivate da diverse città, tra cui Roma, Ancona, Firenze, Bologna, Padova, Trento, Milano, La Spezia, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Messina, Palermo e Catania.
Questa mattina si è tenuta una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi convocata dal Prefetto di Napoli Michele di Bari, alla quale hanno partecipato rappresentanti dell’Ingv, della Protezione Civile regionale, dei sindaci dei comuni costieri e delle isole, delle Forze di polizia, della Guardia Costiera, delle Asl, di Rfi, della Croce Rossa e dell’Ufficio Scolastico Regionale. Durante l’incontro l’Ingv ha confermato che il terremoto, essendo molto profondo, non è collegabile ai fenomeni vulcanici o al bradisismo dell’area flegrea e non ha generato effetti in grado di arrecare danni alla popolazione o alle aree costiere.
I sindaci e i commissari straordinari hanno confermato l’assenza di danni a persone o cose. Sono in corso aggiornamenti dei Piani di Protezione Civile comunali, con particolare attenzione al rischio maremoto e alle procedure di evacuazione in caso di emergenza. La Capitaneria di Porto sta monitorando il litorale per verificare eventuali criticità lungo i tratti di costa e sui costoni. La situazione resta attentamente sorvegliata dalla Prefettura.
