di Michele Vidone 

Il piano di eradicazione della brucellosi bufalina avviato dalla Regione Campania nel 2022 sta producendo risultati positivi, in particolare nella provincia di Caserta, storicamente una delle aree più colpite. Lo evidenziano i dati aggiornati al 6 marzo 2026, che mostrano un netto miglioramento degli indicatori sanitari ed epidemiologici.

Il numero massimo annuo di focolai negli allevamenti bufalini della provincia casertana è sceso dagli 87 registrati nel 2021 ai 26 del 2025, fino ai 10 attualmente attivi. In calo anche gli indicatori epidemiologici: la prevalenza è passata dal 18,71% del 2021 al 3,6% nel periodo 2025-2026, mentre l’incidenza è scesa dal 12,43% del 2021 allo 0,8% nel 2026.

Parallelamente si registra una riduzione significativa degli abbattimenti. I capi bufalini soppressi sono passati dai 10.863 del 2020 ai 2.542 dello scorso anno, con una diminuzione della quota sul patrimonio complessivo dal 6,03% all’1,36%, una perdita che, secondo la Regione, è stata ampiamente compensata attraverso la rimonta degli allevamenti.

Il piano regionale si sviluppa su più linee di intervento. In meno di quattro anni sono state verificate 643 aziende con primo accesso e realizzati 1.985 controlli di follow-up sulla biosicurezza. Sul fronte vaccinale sono stati coinvolti 348 stabilimenti, con oltre 31mila capi vaccinati tra prima e seconda dose e una copertura del 100% per gli animali e le strutture vaccinabili.

Tra dicembre 2024 e marzo 2026 il gruppo disinfezione ha effettuato 200 interventi in 90 aziende. Proseguono inoltre i controlli sulla tracciabilità degli animali, con 468 ispezioni complessive nello stesso periodo.

Il piano prevede anche azioni integrate secondo l’approccio “One Health”, come il monitoraggio dei cani da stalla – con controlli in 144 aziende e su 502 animali – e la bonifica dei canali, con 87.140 metri lineari già ripuliti su un totale di 93.590.

Accanto alle attività sanitarie è stato avviato anche un percorso di supporto agli allevatori, con sportelli informativi e servizi di accompagnamento: 630 allevatori assistiti, 655 colloqui diretti, 562 incontri e 285 ore di formazione.

Per quanto riguarda gli indennizzi, dall’avvio della nuova procedura nell’ottobre 2022 sono state istruite 1.396 pratiche: 1.272 hanno avuto esito favorevole, 1.149 sono già state pagate, mentre le restanti sono ancora in fase di verifica e lavorazione.

Please follow and like us:
Pin Share
Facebook
YouTube