di Michele Vidone 

Decine di donne e uomini hanno manifestato questa mattina a Bagnoli, a Napoli, in occasione della Giornata internazionale della donna. Il corteo ha attraversato viale Campi Flegrei con cartelli raffiguranti sagome femminili e slogan come “Il mio silenzio non è assenso” e “Le nostre terre e i nostri corpi non sono campi di conquista”.

 

L’iniziativa è stata organizzata per denunciare la violenza in tutte le sue forme e per rivendicare spazi sociali e diritti che, secondo i partecipanti, “ogni giorno vengono sottratti”. La manifestazione si è svolta mentre nella piazza era in corso il mercato della Coldiretti, con numerosi residenti presenti, e sotto il monitoraggio delle forze dell’ordine, anche nei pressi di un banchetto per il sì al referendum con la bandiera di Fratelli d’Italia.

 

Le manifestanti hanno indicato Bagnoli come simbolo delle periferie segnate da anni di promesse mancate e di interventi considerati insufficienti. Tra i temi al centro della protesta anche le scelte legate alla riqualificazione dell’area e l’organizzazione dell’America’s Cup, criticata come parte di un modello di grandi opere che, secondo i partecipanti, non risponde ai reali bisogni del territorio.

 

Il corteo ha attraversato diverse strade del quartiere passando anche davanti alla sede della municipalità. Tra le richieste ribadite durante la manifestazione ci sono il diritto alla salute, la tutela dell’ambiente, la riapertura del consultorio e la creazione di nuovi spazi e servizi pubblici.

 

“Bagnoli è il quartiere delle promesse mancate, con cittadini che hanno dovuto subire false bonifiche”, ha spiegato Serena dell’Assemblea popolare Bagnoli. “Siamo qui anche per contestare un’opera di bonifica che riteniamo inutile e non reale”.

 

Durante il corteo è stato inoltre scandito lo slogan “La spiaggia sì, la Coppa no”, a sottolineare la contrarietà di parte dei manifestanti all’organizzazione della Coppa America nell’area.

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