di Michele Vidone
Mirabella Eclano punta sulla sostenibilità e sull’innovazione culturale nella corsa a Capitale italiana della Cultura 2028. Il borgo irpino è tra le dieci finaliste e il prossimo 27 marzo il Ministero della Cultura proclamerà la città vincitrice.
La candidatura è sostenuta dal dossier “L’Appia dei Popoli – Incubatrice di Art Thinking”, diretto da Francesco Cascino su mandato del sindaco Giancarlo Ruggiero e dell’assessore alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio. Il progetto propone un modello di sviluppo culturale basato sui criteri ESG, considerati come una metodologia permanente di crescita per il territorio.
L’acronimo ESG indica i tre pilastri della sostenibilità: Environmental, legato alla tutela ambientale e della biodiversità; Social, che riguarda inclusione e benessere collettivo; e Governance, riferito all’etica nelle scelte organizzative e gestionali. La direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) ha reso questi criteri un riferimento sempre più centrale per istituzioni e aziende.
Nel dossier presentato da Mirabella Eclano, l’“Art Thinking” viene indicato come lo strumento capace di collegare sostenibilità, innovazione e sviluppo economico. L’idea è utilizzare l’arte come metodo per ripensare i problemi, ampliare i confini dell’innovazione e generare nuove soluzioni per il territorio.
Secondo Alberto Improda, avvocato e responsabile ESG del progetto, oggi la sostenibilità pone questioni urgenti che riguardano ambiente, economia e società, ambiti nei quali arte e cultura assumono un ruolo centrale. Nel progetto “L’Appia dei Popoli”, ha spiegato, emerge anche un nuovo modo di fare impresa, capace di coniugare crescita economica e responsabilità sociale.
Improda ha inoltre sottolineato come le aziende abbiano oggi una responsabilità pubblica sempre più rilevante nell’affrontare le sfide contemporanee. I criteri ESG, ha aggiunto, rappresentano un modello innovativo che chiede alle imprese di tenere insieme obiettivi diversi, come il profitto e lo sviluppo del territorio.
In questo contesto, l’art thinking assume un ruolo strategico perché consente di integrare fattori un tempo considerati distanti, valorizzando l’immaginazione e gli stimoli culturali come motore di innovazione. Secondo Improda, proprio Mirabella Eclano e l’Irpinia possiedono le caratteristiche ideali per sperimentare questo nuovo approccio allo sviluppo culturale e territoriale.
