di Michele Vidone 

È il giorno del dolore a Nola per l’ultimo saluto al piccolo Domenico, il bimbo morto all’Ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore danneggiato.

Fin dalle prime ore del mattino la piazza si è riempita di persone in attesa dell’apertura della camera ardente, prevista alle 11. Tante mamme con i loro bambini stringono tra le mani fiori bianchi. In città è stato proclamato il lutto cittadino: quasi tutti i negozi sono rimasti chiusi, mentre centinaia di manifesti sono stati affissi lungo le strade e davanti al sagrato della cattedrale. Attesa anche la premier Giorgia Meloni.

I funerali si svolgono nel Duomo di Nola alle ore 15. A presiedere il rito funebre è il vescovo di Nola, Francesco Marino; presente anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia.

All’arrivo del feretro, scortato dalle forze dell’ordine, un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso nella cattedrale. Il padre del bambino ha voluto sorreggere la bara lungo le scale del sagrato; all’interno è stata deposta davanti all’altare maggiore. In pochi minuti la chiesa si è riempita, con tante persone giunte anche da Napoli. Sul sagrato continuano a essere deposti fiori bianchi. «Resterai sempre nei nostri cuori», si legge su uno striscione.

Tra i presenti anche il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, insieme ad altri primi cittadini del circondario. Molti non hanno trattenuto le lacrime; alcune donne indossano una maglietta bianca con la foto del bimbo e la scritta: «Il nostro guerriero».

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